Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è ormai sulla bocca di tutti, passata dai laboratori di ricerca alle nostre tasche, nelle chat che utilizziamo ogni giorno per lavorare, scrivere, programmare. È quindi il momento perfetto per tornare a guardare con occhi diversi i film e le serie che, anche prima che ChatGPT diventasse una parola comune, avevano già immaginato cosa sarebbe successo nel futuro. Alcuni avevano previsto tutto. Altri si sono sbagliati di grosso. Tutti, però, restano un modo efficace per riflettere su dove sta andando la tecnologia che oggi usiamo davvero.
Ecco una selezione di film e serie sull’intelligenza artificiale da recuperare, tra grandi classici e titoli più recenti.
Blade Runner, il film sull’AI che si chiede cosa significa essere umani
Prima di parlare di chatbot e assistenti vocali, il cinema ha immaginato un’intelligenza artificiale fatta di carne: i replicanti. Blade Runner (1982) di Ridley Scott resta il punto di partenza obbligato per chiunque voglia capire come il cinema racconta l’AI. La domanda che pone il film — cosa distingue davvero una macchina da un essere umano, se la macchina può provare emozioni, ricordi, paura della morte — è esattamente la domanda che oggi torniamo a farci guardando i modelli linguistici più avanzati.
Blade Runner 2049 (2017) di Denis Villeneuve riprende il tema trent’anni dopo, con un’AI ologramma, Joi, che anticipa in modo sorprendente alcune dinamiche delle relazioni uomo-assistente virtuale che si stanno realmente sviluppando oggi.

Ex Machina e il test di Turing al cinema
Se dovessimo scegliere un solo film per spiegare cos’è il test di Turing e perché oggi è un argomento centrale nel dibattito sull’AI, sarebbe Ex Machina (2014) di Alex Garland. Un programmatore viene invitato a valutare se Ava, un’intelligenza artificiale con corpo robotico, sia davvero capace di pensiero autonomo o stia semplicemente simulando emozioni per ottenere ciò che vuole.
Il film anticipa con precisione inquietante un tema che oggi è centrale nel dibattito sui grandi modelli linguistici: la differenza tra un sistema che sembra intelligente e uno che lo è davvero — e quanto sia difficile, per chi sta dall’altra parte dello schermo, accorgersene.
Black Mirror, le puntate sull’AI da non perdere
Tornare su Black Mirror è quasi un obbligo quando si parla di tecnologia al cinema (e in tv), ma se nel nostro articolo su film sulla tecnologia che raccontano il futuro avevamo raccontato l’episodio Hang the DJ e il suo algoritmo per l’amore, qui vale la pena segnalare le puntate dedicate più specificamente all’intelligenza artificiale.
Be Right Back immagina un’AI capace di ricreare la personalità di una persona morta partendo dai suoi messaggi e dai suoi profili social — un tema che oggi non è più pura fantascienza, vista la diffusione di chatbot addestrati su conversazioni reali. Joan Is Awful, episodio più recente, racconta invece cosa succede quando un’intelligenza artificiale genera contenuti — anche la nostra stessa vita — senza il nostro consenso: difficile non pensare alle discussioni attuali su deepfake e diritti d’autore nell’era dei modelli generativi.

Person of Interest, la serie sull’intelligenza artificiale e la sorveglianza
Meno citata rispetto ai grandi nomi del cinema, ma fondamentale per chi vuole una serie con un’AI come vera protagonista. Person of Interest (2011-2016) racconta la nascita di “the Machine”, un sistema di sorveglianza capace di prevedere crimini violenti analizzando enormi quantità di dati pubblici e privati.
Vista oggi, la serie funziona quasi come un documento profetico sul tema della sorveglianza algoritmica: riconoscimento facciale, raccolta dati di massa, sistemi predittivi usati dalle forze dell’ordine sono passati dalla fantascienza alla cronaca in meno di un decennio.
I, Robot e le leggi della robotica
Tratto liberamente dai racconti di Isaac Asimov, I, Robot (2004) con Will Smith porta sul grande schermo le celebri tre leggi della robotica: principi etici pensati per garantire che le macchine non possano mai danneggiare gli esseri umani. Il film mette in scena cosa succede quando un’intelligenza artificiale comincia a interpretare quelle leggi in modo imprevisto, anteponendo la propria logica a quella umana.
È un punto di riferimento ancora citato spesso nelle discussioni reali sull’AI alignment, cioè la sfida di allineare gli obiettivi di un sistema intelligente con i valori e le intenzioni umane — uno dei temi più discussi nella ricerca sull’AI degli ultimi anni.

Devs, la serie sull’AI e il potere delle big tech
Serie creata da Alex Garland (lo stesso di Ex Machina) per FX, Devs (2020) racconta una azienda tech della Silicon Valley che ha costruito un computer quantistico capace di prevedere il futuro con esattezza assoluta. Più filosofica che spettacolare, la serie affronta temi come determinismo, libero arbitrio e potere delle big tech, con un ritmo lento ma estremamente attuale per chi segue il dibattito su etica dell’AI e concentrazione del potere tecnologico nelle mani di poche aziende.
The Creator, il film sulla guerra tra uomo e intelligenza artificiale
Tra le uscite più recenti, The Creator (2023) di Gareth Edwards racconta un futuro in cui un conflitto tra umanità e intelligenze artificiali ha portato a una guerra aperta, dopo che un’AI viene accusata di aver causato un attacco nucleare. Il film mescola azione e domande etiche sulla coscienza artificiale, in un momento storico in cui il tema della sicurezza dell’AI è entrato davvero nei discorsi pubblici e nelle agende politiche internazionali.

Mrs. Davis, la serie sull’AI che vuole controllare tutto
Serie originale e fuori dagli schemi, Mrs. Davis (2023) immagina un’intelligenza artificiale globale, diffusa come un’app di cui tutti si fidano ciecamente, e una suora che decide di sfidarla. Il tono è surreale e a tratti comico, ma sotto la superficie la serie pone domande molto concrete su quanto siamo disposti a delegare alle AI le decisioni più importanti delle nostre vite — dalla fede alle relazioni, fino al senso stesso di libertà personale.
Perché guardare film e serie sull’intelligenza artificiale oggi
Rispetto a quando uscirono molti di questi titoli, oggi l’intelligenza artificiale non è più solo un’idea per sceneggiatori: è un prodotto che usiamo ogni giorno, capace di scrivere, programmare, generare immagini e conversare in modo sempre più naturale. Guardare (o rivedere) queste pellicole con questo contesto cambia completamente la prospettiva: quello che sembrava un esercizio immaginativo si rivela spesso un avvertimento, una previsione o, più semplicemente, un buon modo per capire le domande giuste da farsi sul futuro che stiamo costruendo.
E se l’argomento ti interessa più in generale, nel nostro articolo su film sulla tecnologia che raccontano il futuro trovi altri dieci titoli che vanno dalla realtà virtuale ai social network, passando per i computer quantistici: un viaggio più ampio nel modo in cui il cinema ha sempre anticipato la tecnologia che oggi diamo per scontata.